Emorroidi operazione

emorroidi operazione

Emorroidi interne ed esterne: di cosa si tratta e quali sono le cause

Interne ed esterne, emorroidi operazione necessaria in quanto sono un problema molto diffuso. Sembra che ne soffra il 10% della popolazione adulta. Sembra inoltre che il 50% della popolazione ne abbia sofferto almeno una volta nella vita. Dato che si tratta di un problema molto diffuso, è bene parlarne quanto più possibile, così da informare al meglio coloro che ne soffrono, così da evitare che il problema passi sotto silenzio per paura o per vergogna. Cerchiamo allora di capire la differenza tra emorroidi interne ed esterne, come fare prevenzione e come trattarle.

Emorroidi operazione

Quando si parla di emorroidi interne si a riferimento è ad un gonfiore o ad una infiammazione delle emorroidi, senza che vi sia stato un loro prolasso verso l’esterno. Possono comportare sanguinamento e fastidio. Possono però comportare anche dolore in vario grado a seconda del soggetto. Di solito provocano dolore solo durante lo sforzo, al momento della defecazione così come al momento dell’attività fisica. Le emorroidi interne possono durante lo sforzo anche fuoriuscire, per poi rientrare però in modo spontaneo alla fine dello sforzo stesso.

Prevenzione e trattamento delle emorroidi interne

Per prevenire la comparsa delle emorroidi interne è bene seguire un’alimentazione ricca di fibre, così da eliminare il rischio di incorrere in problemi di stitichezza. È bene poi evitare i cibi troppo piccanti o speziati, che tendono infatti a causare il gonfiore. Molto importante anche prestare attenzione alla propria igiene personale, così da eliminare alla radice il rischio di infezioni in questa zona del corpo, infezioni che possono causare dolore e fastidio. Seguendo queste indicazioni il problema potrebbe risolversi da solo, magari associando anche l’assunzione di appositi farmaci consigliati dal proprio medico curante. Nel caso in cui il problema non dovesse risolversi, è possibile sottoporsi ad un intervento chirurgico. Tra gli interventi consigliati, la crioterapia selettiva. Oltre infatti a risolvere il problema, consente di limitare la possibilità di recidive nel breve periodo. Inoltre si tratta di un intervento veloce, privo di dolore e senza complicanze di alcun genere.

Emorroidi esterne, cosa sono

Quando c’è un prolasso al di fuori del canale anale, si parla di emorroidi esterne appunto. Sono rigonfiamenti di colore rosso, caratterizzati da venature blu, morbidi al tatto, che sono ben visibili anche ad occhio nudo. Se infiammate, possono risultare più dure e comportare dolore. Stando a sedere il dolore aumenta in modo intenso e può anche diventare insopportabile. Si può essere predisposti geneticamente alla comparsa delle emorroidi, è vero, ma ad aggravare la situazione ci sono molti fattori tra cui una scorretta alimentazione, la stitichezza, l’obesità e la sedentarietà.

Le emorroidi esterne sono pericolose? Di per sé non sono pericolose per la salute, ma possono trasformarsi in una forma cronica. In questo caso sono pericolose perché, oltre a comportare dolore intenso, diarrea e sanguinamento eccessivo, possono anche essere la causa di ragadi o fistole anali.

Trattamento delle emorroidi esterne

Proprio perché c’è il rischio di incorrere in conseguenze negative di questa tipologia, è bene intervenire il prima possibile. I metodi sono vari. Tra quelli più diffusi ricordiamo la legatura elastica e la crioterapia selettiva. Con la legatura si va a posizionare una fascia elastica alla base delle emorroidi. In questo modo si impedisce l’afflusso di sangue, così che le emorroidi possano restringersi, sgonfiarsi. Nel giro di pochi giorni scompaiono in modo definitivo. Con la crioterapia selettiva si intervenire tramite anoscopio sui vari noduli, in modo da applicare un anestetico locale. Si legano i noduli e si applica la sonda criogenica che opera a -100°C. Questo trattamento dura pochi minuti appena, risulta estremamente efficace e di solito fa sì che il paziente non vada incontro a recidive.